Come è nato El di Dea Lambretta

Era il 2007 quando per la prima volta nel panorama triveneto dei raduni ha fatto il suo ingresso “el di dea lambretta”.Il primo anno la gita organizzata da uno sparuto gruppetto di amici, con la preziosa collaborazione della Pro Loco di Cimadolmo, venne etichettata in modo sobrio e british: “Lambretta day”.
Una decina di fiammanti Lambrette, e qualche vespa, riempirono del acre odore caratteristico della miscela, il comune di Cimadolmo.
Fu amore a prima vista tra Cimadolmo e la Lambretta.

L’anno seguente il gruppo di amici, per tener fede al marchio di lambrate, ma soprattutto per dare un tocco più ruspante all’evento, cambiò il nome da “Lambretta Day” a un più verace “El di Dea Lambretta”. Ben presto il raduno, grazie ai percorsi caratteristici, tra le terre dell’asparago, e ai menù prelibati, messi a punto dalle collaboratrici della Pro Loco, diventa un punto di riferimento per l’intero panorama lambrettistico del Nord Est.Chi veramente lavora

Negli anni 2009, 2010 il numero dei mezzi iscritti supera abbondantemente le cento unità, le sole “Innocenti” in entrambi gli anni, sono più di ottanta.
Un calore crescente quello che ruota attorno all’evento. Negli anni infatti, si sono susseguite presenze di lambrettisti giunti dagli angoli più remoti del centro e nord Italia, sulla scia dei primi trentini, che sfidando il freddo primaverile, partendo da Trento alle cinque del mattino, senza mai dal 2007 a oggi far mancare il proprio affetto.